Storia dei rapporti semisegreti tra imprenditoria, finanza, economia e politica in Liguria come specchio ridotto della situazione italiana, tra clientelismi, familismi, conflitti di interesse personali, sprechi, eccessi, speculazioni e degrado ambientale.
Dalla Liguria di Hemingway e di De André a una landa culturalmente e moralemente desolata, in mano a sfruttatori senza scrupoli, trasversali negli interessi e quasi inarrestabili nei propositi di egemonia sociale, economica e territoriale, a meno di un deciso movimento di opposizione e di sensibilizzazione delle coscienze e della comunità votante dal basso, puro, moralizzatore e vitale per quella Regione e per il Paese Intero.
Storia degli intrecci tra i reucci locali Claudio Scajola, Claudio Burlando e Luigi Grillo con gli imperatori della finanza come Giampiero Fiorani, Marcellino Gavio e i sovrani dell’imprenditoria come Francesco Bellavista Caltagirone e Beatrice Cozzi Parodi, passando per le benedizioni di alti prelati influenti e potenti come Angelo Bagnasco, Presidente della CEI.
Per comprendere, riflettere ed informarsi in un italietta sempre più allo sbando.
PARTE I
PARTE II
PARTE III