Titolo: L’Agenda Nera della Seconda Repubblica
Sottotitolo: Via D’Amelio 1992-2010. Un depistaggio di Stato.
Autori: Giuseppe Lo Bianco, Sandra Rizza
Editore: Chiarelettere
Descrizione
Illuso chi pensa che lo Stato possa processare se stesso.
Leonardo Sciascia, scrittore e saggista.
Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede. Anna Stepanovna Politkovskaja, giornalista.
L’instabilità e la mancanza di credibilità istituzionale oggi è tale che potrebbe produrre tentazioni stragiste. Nico Gozzo, procuratore aggiunto a Caltanissetta.
Questa è la storia del depistaggio che ha coperto i mandanti di via Mariano D’Amelio, offrendo all’opinione pubblica un falso pentito e una falsa verità sulla strage. E’ la storia del depistaggio che ha portato alla sbarra, utilizzando pressioni e minacce, tre balordi di borgata con l’accusa di essere i manovali della strage, e poi un pezzo della Cupola di Cosa Nostra, sulla base di un’indagine della polizia. Ed è proprio da quest’indagine che oggi, sotto i colpi delle nuove rivelazioni del pentito Gaspare Spatuzza, si sta sgretolando con il rischio di incrinare la credibilità dello Stato, in una fase delicatissima della lotta alla mafia.
La verità su via Mariano D’Amelio è ancora lontana perché è stata insabbiata, un falso pentito ha retto ben sei processi e due sentenze della Suprema Corte. Perché? Com’è possibile che investigatori considerati pilastri dell’antimafia abbiano dato credito ad un’assurdità così clamorosa? Lo Bianco e Rizza ce lo raccontano fotografando questi ultimi 18 anni di complici mistificazioni.
L’AGENDA NERA si apre sul teatro della strage, ne ricostruisce i retroscena raccontandone, per la prima volta, le indagini, i processi, la fiera di dichiarazioni, ritrattazioni, arresti e minacce. E il ribaltone politico che ha portato alla nascita di Forza Italia. Fino alla nuova inchiesta di Caltanissetta che vede indagati alti ufficiali di polizia.
In attesa degli esiti dell’indagine, una domanda che nasconde verità scomode si impone: agirono da soli? Dietro la falsa pista Scarantino, secondo i pm potrebbe celarsi un progetto eversivo per nascondere i mandanti occulti della strage. La verità la chiedono i familiari e i cittadini che in Borsellino hanno visto il simbolo più alto delle istituzioni. Quelle stesse che probabilmente lo hanno tradito.
Chiude il libro un’intervista al procuratore aggiunto di Caltanissetta Nico Gozzo.
Si informa il pubblico di videospettatori che è stata dedicata la massima attenzione possibile a quest’opera data la portata fondamentale per capire la storia e i meccanismi occulti del nostro Stato, con più di 330 minuti di sintesi ed analisi, senza dubbio la realizzazione più imponente mai realizzata prima da alcun volontario singolo senza fondi esterni di alcun tipo.